Da L’impossibile

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«La verità della vita non può essere separata dal suo contrario e se fuggiamo l’odore della morte, “lo smarrimento dei sensi” ci riconduce all’appagamento che ad esso si lega. Perché tra la morte e il rifiorire infinito della vita non si possono fare differenze: noi siamo radicati alla morte come un albero di tiene alla terra attraverso una rete nascosta di radici. Ma siamo paragonabili ad un albero “morale” – che rinneghi le sue radici. Se non attingessimo ingenuamente alla fonte del dolore, che ci dona il segreto insensato, non potremmo avere l’impeto del riso: avremmo il volto spento del calcolo. L’oscenità stessa non è che una forma di dolore, ma così “leggermente” legata alla rinascita da essere, di tutti i dolori, il più ricco, il più folle, il più invidiabile». (G. Bataille, L’impossibile, ES, Milano, 1999, p. 107)

 

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L’expérience intérieure

“C’est par une <intime cessation de toute opération intellectuelle> que l’esprit est mis à nu. Sinon le discours le maintient dans son petit tassement. Le discours, s’il le veut, peut souffler la   tempête, quelque effort que je fasse, au coin du feu le vent ne peut glacer. La différence entre expérience intérieure et philosophie réside principalement en ce que, dans l’expérience, l’énoncé n’est rien, sinon un moyen et même, autant qu’un moyen, un obstacle; ce qui compte n’est plus l’énoncé du vent, c’est le vent.”

 

 

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G. Bataille, L’expérience intérieure

Cahiers Bataille

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« Très vite je me liai avec Georges Bataille, qui était d’assez peu mon aîné. J’admirais non seulement sa culture beaucoup plus étendue et diverse que la mienne, mais son esprit non conformiste marqué par ce qu’on n’était pas encore convenu de nommer l’“humour noir”. J’étais sensible aussi aux dehors mêmes du personnage qui, plutôt maigre et d’allure à la fois dans le siècle et romantique, possédait (en plus juvénile bien sûr et avec une moindre discrétion) l’élégance dont il ne se départirait jamais, lors même que son maintien alourdi lui aurait donné cet air quelque peu paysan que la plupart ont connu, élégance tout en profondeur et qui se manifestait sans aucun vain déploiement de faste vestimentaire. À ses yeux assez rapprochés et enfoncés, riches de tout le bleu du ciel, s’alliait sa curieuse dentition de bête des bois, fréquemment découverte par un rire que (peut-être à tort) je jugeais sarcastique. »

Michel LEIRIS, À propos de Georges Bataille


Tra le recenti pubblicazioni su Bataille spiccano per il loro interesse i Cahiers Bataille editi in Francia per le Editions Les Cahiers in due numeri (I° ottobre 2011, II° ottobre 2014) disponibili al seguente indirizzo:

http://www.editionslescahiers.fr/cahiers-Bataille.html

Presentazione

images (6)Il sito è interamente dedicato al pensatore e scrittore francese Georges Bataille. Il nostro principale intento è quello di riunire in un unico luogo sul web le notizie che riusciremo a reperire circa libri, articoli, pubblicazioni di varia natura, convegni, eventi e altro ancora su Bataille, soprattutto per quanto riguarda la sua ricezione in Italia, senza trascurare le maggiori novità provenienti dall’estero e in particolar modo dalla Francia. A tale fine sono molto ben accette segnalazioni da parte di altri appassionati o studiosi del Nostro, proposte di collaborazione o anche richieste di pubblicazione di articoli a tema. Possono essere testi inediti o anche già editi (su cartaceo o on-line). Di tanto in tanto pubblicheremo a nostra volta contributi esito della nostra ricerca su Bataille. Il nostro scopo è di confrontarci e interagire con altri appassionati per approfondire la conoscenza dell’opera di Bataille.